Strategie di stoccaggio merci e gestione del magazzino

Lo stoccaggio delle merci in magazzino comprende tutte le operazioni di organizzazione e conservazione dei materiali con l’obiettivo di garantire la disponibilità per gli ordini.
Un magazzino ben fornito è la base di una logistica efficiente e per questo è importante adottare il sistema di stoccaggio merci più adatto al business.
I prodotti e le materie da tenere in deposito hanno caratteristiche diverse, ad esempio lo stoccaggio di merci alimentari con scadenza richiede una configurazione del layout del magazzino completamente differente dall’organizzazione di scaffali e corsie per l’abbigliamento o per semilavorati per il mercato edilizio.

Come si effettua lo stoccaggio delle merci in modo efficiente?

Inovys Logistic, partner di tantissime aziende per la logistica in outsourcing risponde in questo articolo.

Come organizzare il magazzino? 3 fattori da considerare

Per cominciare, il suggerimento di Inovys Logistic è quello di analizzare 3 variabili:

  1. Caratteristiche dei materiali e dei prodotti
  2. Tipologia di magazzino
  3. Organizzazione dei flussi di lavoro

Vediamo nel dettaglio in cosa consistono.

Caratteristiche dei materiali e dei prodotti

Grandi o piccole dimensioni? Deperibili o non deperibili? Infiammabili o ignifughi? Conoscere le caratteristiche dei materiali e dei prodotti è il primo passo per escludere gestioni poco funzionali del magazzino e per scegliere il modello di stoccaggio migliore.

Tipologia di magazzino

Anche le caratteristiche dell’edificio concorrono a determinare la scelta della tecnica di stoccaggio. Si tratta di una cella frigorifera, di un capannone autoportante, di un silos o di un deposito all’aperto? In base alla natura del magazzino e a quella della merce è possibile scegliere l’opzione migliore.

Organizzazione dei flussi di lavoro

Le attività di ogni magazzino sono diverse: esistono depositi merci per lunghi periodi e altri in cui il picking si svolge su base quotidiana. Organizzare un magazzino significa anche gestire il lavoro delle persone ed è importante conoscere le dinamiche, in modo da pianificare al meglio i turni.

Per configurare la disposizione di pallet e scaffalature e visionare in anteprima come sarebbe la gestione, è possibile ricorrere alla tecnologia Digital Twin.
Si tratta di un software che permette di simulare il layout del magazzino e i relativi processi di lavoro in anteprima.

Ti interessa approfondire l’argomento? Inovys spiega che cos'è la tecnologia Digital Twin nell’articolo 5 tendenze della logistica nel 2023 da conoscere.

Tutte le tecniche di stoccaggio si basano di solito su un sistema di assegnazione di codici per prodotti, scaffali e imballaggi, attribuiti a ogni SKU (Stock Keeping Unit).

Utilizzo dei codici per SKU

Assegnare i codici di identificazione per ogni unità conservata all’interno del magazzino è il metodo più semplice per gestire i flussi.
Grazie a software progettati esclusivamente per la logistica è possibile monitorare le attività e raccogliere dati in tempo reale sugli ordini e sulle giacenze.
Questo permette di organizzare il picking in base alla reale priorità di evasione delle commesse e di monitorare il tasso di rotazione delle merci, in modo da quando è il momento di rifornire il deposito.
I software gestionali sono utili inoltre per tenere sotto controllo gli aspetti relativi a preventivi, forniture, fatture e trasporti per avere una panoramica completa di tutte le attività.

Dopo aver analizzato i fattori principali bisogna scegliere la tecnica più efficiente per lo stoccaggio e il prelievo dei materiali e dei prodotti.

Quali sono le tecniche di stoccaggio a magazzino?

I sistemi di stoccaggio in magazzino variano a seconda delle esigenze dei flussi di lavoro.

Tra le tecniche di gestione delle scorte più utilizzate ad oggi troviamo:

Nell’articolo Tutto quello che c’è da sapere sulla gestione delle scorte in magazzino approfondiamo l’argomento e le tecniche più usate.

Stoccaggio magazzino: ecco perché la manutenzione è importante

Un aspetto da non sottovalutare è la periodica manutenzione del magazzino. In particolare è consigliabile eseguire le seguenti operazioni di ispezione delle scaffalature con cadenza regolare.

Eseguire il controllo ha diversi vantaggi:

Un magazzino è sempre in evoluzione e i processi si possono costantemente ottimizzare per risparmiare tempo e costi.

È quello che Inovys Logistic fa per i propri clienti: analizzare e migliorare costantemente i sistemi di stoccaggio delle merci in magazzino, a beneficio di tutta la supply chain.

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Logistica dell’ultimo miglio: cos’è e come funziona

La logistica dell’ultimo miglio – o logistica last mile indica il percorso che la merce compie per arrivare al cliente finale.

Esistono 3 tipi di logistica last mile:

La consegna dell’ultimo miglio riveste quindi un ruolo cruciale nella supply chain e può essere un punto debole oppure un punto di forza, a seconda di come viene gestita.

Logistica last mile: perché è importante migliorarla?

La logistica last mile è il punto di contatto diretto tra clienti e fornitori.

I dati parlano chiaro sull’importanza che questo passaggio ha per la reputazione e per i guadagni di un’azienda:

Per questo occorre una strategia efficace per ottimizzare tempi e costi della logistica last mile.

Quali sono i trend per il futuro della logistica dell’ultimo miglio?

Il futuro della consegna dell'ultimo miglio: sostenibilità e 5.0

Logistica sostenibile e ultimo miglio 

La distribuzione dell’ultimo miglio può riguardare una tratta breve o un lungo tragitto a seconda del tipo di business ma, a prescindere dai chilometri, ha sempre un impatto diretto sull’inquinamento dell’ambiente.
Negli ultimi anni le aziende hanno messo in atto politiche di riduzione delle emissioni delle loro supply chain e, ad esempio, hanno investito nella conversione del parco mezzi in veicoli elettrici.
Non solo: un’altra possibilità per rendere la logistica last mile più sostenibile è affidare le consegne a dei veicoli autonomi e automatizzati che possano decongestionare le strade passando per il cielo.

Un esempio? I droni.
La società di consulenza strategica internazionale McKinsey ha stimato che nei prossimi anni l’80% delle consegne sarà presa in carico da veicoli autonomi.

Un’altra strategia mirata alla sostenibilità riguarda il packaging: sempre più persone valutano un prodotto anche sulla base del pack che lo accompagnerà e se questo è riciclabile o riciclato.

Per saperne di più leggi l’articolo Logistica e packaging per e-commerce.

Logistica 5.0: cos’è?

L’industria 5.0 è un modello, delineato dalla Commissione Europea, che mette al centro dello sviluppo economico le persone e la sostenibilità.
In altre parole, le imprese devono orientare la loro crescita in base, oltre alle necessità di fatturato e produttività, alle priorità sociali e ambientali e questo vale anche per la logistica.
Rispetto alla logistica 4.0, che puntava molto sull’automazione dei processi affidandoli alle macchine, la logistica 5.0 si focalizza maggiormente sulle persone e sull’ambiente.
Per fare questo occorre integrare sempre di più nei processi di lavoro tecnologie all’avanguardia, ad esempio i robot e l’AI, per liberare il tempo dei professionisti del settore dalle operazioni più ripetitive, e investire in politiche green per ridurre l’impatto ambientale della supply chain.
In quest’ottica sia i dipendenti del settore logistico sia i clienti sono al centro delle azioni delle aziende.

Per scoprire tutti i trend tecnologici della logistica del futuro, leggi l’articolo 5 tendenze della logistica nel 2023 da conoscere.

Per gestire al meglio la logistica last mile e individuare le strategie green migliori, molte aziende si sono già affidate a partner per la gestione in outsourcing, come Inovys Logistic.

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Logistica e packaging per e-commerce

La logistica e il packaging per gli e-commerce sono in forte crescita negli ultimi anni, in particolare a seguito del periodo di restrizioni dovuto alla pandemia di Covid-19.
Nel 2022 gli acquisti su e-commerce sono aumentati del 20% rispetto al 2021, secondo quanto riportato dall'Osservatorio eCommerce B2C.
Il trend si mantiene costante anche per il 2023 ed è per questo che molte aziende si sono attivate per efficientare i processi relativi alla logistica e al packaging per e-commerce, ad esempio per ridurre i giorni previsti per la consegna e per facilitare le opzioni di reso.
Questi fattori incidono molto sulle scelte delle persone: un e-commerce che offre poche alternative di pagamento, tempi lunghi per la consegna, costi aggiuntivi per la spedizione difficilmente sarà preferito dai consumatori.
Ecco perché è importante informarsi su quali soluzioni si possono adottare per migliorare il proprio servizio.

In questo articolo Inovys Logistic, partner strategico per la logistica di e-commerce di molte imprese italiane, evidenzia quali sono le possibilità per gestire in modo più efficace i flussi di lavoro.

Logistica e packaging per e-commerce: gli elementi chiave

Gestire un-ecommerce significa – tra le altre cose – organizzare un magazzino, attivare i rifornimenti, pianificare i trasporti e seguire tutte le fasi di assistenza post-vendita.

Quali sono gli aspetti più impattanti per business e consumatori da tenere presente e sui quali lavorare per migliorare?

Negli ultimi anni, oltre a questi fattori, stanno assumendo un’importanza crescente anche i sistemi di packaging e imballaggio in ottica sostenibile: ecco qualche dato a riguardo.

Quanto è importante il packaging nella logistica?

Secondo uno studio dell’Institute for Business Value (IBM), il 54% delle persone intervistate preferisce spendere di più e scegliere brand che investono nella logistica green, dalla selezione delle materie prime, ai trasporti fino al packaging.
A partire da questo dato è possibile capire quanto incide la scelta del packaging sulle vendite, specialmente per un target più giovane.
Meglio preferire un imballo riciclato o riciclabile e organizzare tutta la supply chain, dall’approvvigionamento, fino alla logistica e al packaging per l’e-commerce, con l’obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 a tutela dell’ambiente e delle persone.
Per raggiungere l’obiettivo occorre mettere in campo una strategia sul lungo periodo, a cominciare da oggi.

Inovys Logistic è un’azienda con un’esperienza pluriennale nella gestione dei flussi di logistica conto terzi, anche in ottica sostenibile.

Il sistema di gestione ambientale di Inovys Logistic ha ottenuto ben 3 certificazioni: UNI EN ISO 9001:2015, UNI EN ISO 14001:2015 e UNI EN ISO 45001:2018.

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Cos’è la logistica milk run e da dove viene il nome

Il significato di milk run tradotto in italiano è “giro del latte” e il nome deriva da una pratica di consegna in uso negli Stati Uniti nella prima metà del XX secolo.
Durante la milk run il lattaio passava di famiglia in famiglia a consegnare le bottiglie di latte piene e a ritirare quelle vuote per poi riutilizzarle.

Qual è significato che la milk run ha assunto oggi per la logistica?

Si tratta di una tecnica di picking e consegna che ricalca quello del lattaio: un unico veicolo preleva merci o materie prima da più sedi ed effettua le consegne.

Quali sono i vantaggi di utilizzare la tecnica del milk run nella logistica?

Vantaggi del modello milk run per la logistica industriale

Il modello milk run permette di organizzare nello stesso viaggio diverse prese e consegne.

I vantaggi principali sono:

La logistica milk run è una delle strategie che si possono adottare rendere la logistica sostenibile e più green.
Il modello milk run, inoltre, è modulabile: si può strutturare in modo diverso a seconda delle esigenze e in base alla distribuzione geografica dei clienti e dei fornitori.

Quali tipologie di milk run vengono applicate nell’ambito della logistica industriale?

Tipologie di milk run

Milk run interno

Il modello mik run si può applicare anche alla gestione dei flussi interni, ad esempio di una catena di produzione. Un veicolo – ad esempio un muletto o una piccola macchina – preleva dalle postazioni i materiali semilavorati e li consegna alla postazione dove verranno rifiniti.

Milk run esterno

Si tratta dell'applicazione classica del modello e, oltre alle consegne ai clienti, è possibile replicare il milk run anche all’interno della supply chain. Ad esempio un'impresa può organizzare il suo “giro del latte” per rifornirsi di materia prima, lavorarla e poi affidare il prodotto finito a un altro trasporto per la consegna nei punti vendita.

Oltre alla distinzione tra milk run interno ed esterno, è possibile suddividere il modello in 3 varianti, caratterizzate da una diversa organizzazione del flusso.

1. Milk run puro

Il veicolo, il percorso, gli orari di viaggio, la quantità di merce e i punti di prelievo e di consegna sono stabiliti e rimangono uguali.

2. Milk run ibrido

Il veicolo, il percorso e i punti di prelievo e di consegna sono stabiliti e rimangono uguali, mentre rimangono variabili gli orari e la quantità di merce che vengono decisi in base alle necessità del momento.

3. Milk run libero

Si stabilisce solo il veicolo e l’area di consegna e poi si organizza tutto il resto in funzione delle richieste.

Per gestire efficacemente una logistica milk run a livello industriale occorre tenere in considerazione diversi elementi.

Milk run nella logistica aziendale, conviene?

Dipende dal tipo di business. Prima di adottare una logistica milk run un’impresa deve pianificare e conoscere:

Solo attraverso un’analisi accurata è possibile stabilire se questo modello è conveniente per un’azienda.

Una soluzione ideale per individuare la tipologia di milk run più adatta e per gestire il processo in modo efficiente, è affidarsi a un partner per la gestione della logistica milk run in outsourcing.

Da molti anni Inovys Logistic è partner di aziende internazionali in diversi ambiti di mercato e progetta layout per magazzini e sistemi di gestione per la logistica su misura.

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La gestione delle scorte in magazzino: tutto quello che c’è da sapere

Che cosa sono le scorte di magazzino? Quali metodi di gestione delle scorte esistono? Come ottimizzare i costi e ridurre le scorte avanzate?

In questo articolo Inovys Logistic, realtà esperta di progettazione e gestione dei magazzini e di logistica in outsourcing, raccoglie tutte le informazioni utili per rispondere a queste domande.

Cosa sono le scorte di magazzino?

Le scorte di magazzino sono merci e materiali che si trovano all’interno del magazzino per un periodo di tempo, che può essere breve o prolungato.

Le scorte possono essere:

Esistono diversi tipi di scorte di magazzino, suddivise sia a in base al settore merceologico, sia a seconda delle caratteristiche dei prodotti.

Quali tipologie di scorte esistono?

Le scorte si suddividono in deperibili e non deperibili.

Le scorte deperibili, in cui rientrano i farmaci e gli alimenti ad esempio, richiedono condizioni di approvvigionamento, stoccaggio e trasporti precise e stringenti.

Per saperne di più, leggi il nostro articolo Come gestire al meglio la logistica farmaceutica?

All’interno delle scorte non deperibili si collocano, per esempio, gli stock di abbigliamento, accessori per la casa e semilavorati.

Oltre alle caratteristiche delle scorte, un magazzino si può organizzare anche in base alle esigenze di business, suddividendo ulteriormente le scorte in operative e speculative.

Scorte operative e scorte speculative: qual è la differenza?

Le scorte operative sono quelle che hanno il più alto valore di consumo annuale. Occorre monitorarle continuamente per fare rifornimenti ed evitare rotture di stock, ovvero interrompere il flusso di consegna merci ai consumatori per mancanza di prodotti.

Le scorte speculative sono quelle che hanno un medio-basso valore di consumo annuale. Il rifornimento di scorte speculative è meno frequente ed è utile per avere un surplus di merci o materiali e per sfruttare le oscillazioni dei prezzi di acquisto o di vendita a proprio favore.

A cosa servono le scorte di magazzino?

Per le aziende produttrici il magazzino è anche utile per essere più flessibili con il piano di produzione.
Ad esempio, durante il Covid le imprese che avevano un stock costruito strategicamente sono riuscite a garantire la consegna dei prodotti nonostante la produzione fosse ferma.
Avere una grande quantità di scorte, però, non è sempre positivo per il business. Anche le scorte di magazzino sono un costo e occupano spazio. Se non servono più, bisogna pensare a come ridurle o liquidarle.

Come gestire al meglio le scorte di magazzino? Esistono diverse tecniche.

Tecniche di gestione delle scorte del magazzino

FIFO (First In, First Out)

La merce che entra per prima in magazzino è anche la prima a uscire. In altre parole: lo stock con un tempo di giacenza più lungo, ha la priorità di uscita dal magazzino.

Questa tecnica è utile per: monitorare la scadenza dei prodotti e gestire scorte deperibili.

LIFO (Last In, First Out)

La merce che entra per ultima in magazzino è la prima a uscire. In altre parole: lo stock con un tempo di giacenza più breve, ha la priorità di uscita dal magazzino.

Questa tecnica è utile per: stoccare merci senza scadenza e gestire scorte non deperibili.

Modello di Wilson o del Lotto Economico (EOQ)

Si tratta di un modello di calcolo matematico che serve a prevedere con precisione con quale frequenza attivare i rifornimenti.
Grazie all’applicazione del modello di Wilson o EOQ la merce viene acquistata con cadenza regolare e si evitano problemi di accumulo di stock.

Questa tecnica è utile per: PMI che gestiscono volumi di ordini bassi e a intervalli regolari su base quotidiana.

Just In Time (JIT)

La quantità di merce presente in magazzino è solo quella necessaria per evadere gli ordini. La tecnica JIT si basa su un approccio “pull”, ovvero di riduzione a zero degli sprechi.

Questa tecnica è utile per: avere una coordinazione perfetta lungo tutta la supply chain ed evitare di accumulare stock.

Come ridurre le scorte di magazzino?

Per prima cosa bisogna ottimizzare la gestione del magazzino e delle spedizioni, applicando uno dei metodi elencati prima in questo articolo, in base alle proprie esigenze.
Occorre inoltre monitorare le scorte a disposizione e mantenere un livello ottimale, bilanciando la quantità di stock minimo e massimo.
A fine anno, quando si fa il bilancio, è consigliabile analizzare l’entità delle rimanenze, le cosiddette giacenze.
Le giacenze sono un indicatore importante delle performance del magazzino e sono il punto di partenza per capire che cosa si può migliorare.

Per ridurre le scorte ci sono anche altri sistemi, ad esempio la liquidazione tramite forti sconti promossi da campagne marketing.
Gestire le scorte di un magazzino o di più magazzini richiede strategia, conoscenza del mercato e volontà di investire sulle nuove tecnologie.
Per farlo al meglio è possibile affidare la logistica e la gestione del magazzino in outsourcing a un partner esterno competente e con esperienza pluriennale, come Inovys Logistic.

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Come gestire al meglio la logistica farmaceutica?

La logistica farmaceutica è un ramo del settore che si occupa della gestione logistica per le aziende farmaceutiche e che necessita di condizioni di approvvigionamento, stoccaggio e trasporto speciali, normate a livello europeo.
Garantire la qualità e la sicurezza dei flussi di lavoro è indispensabile per tutelare la salute dei consumatori finali, ovvero dei pazienti.

Inovys Logistic è una realtà esperta nella logistica del farmaco e nella progettazione di layout per magazzini di questo settore.

In questo articolo condividiamo alcune informazioni e best practice per gestire con successo una logistica dedicata ai prodotti farmaceutici.

Logistica dei prodotti farmaceutici: perché è diversa dagli altri settori?

Perché i rischi sono più alti. Consegnare a un paziente un medicinale compromesso può avere gravi conseguenze sulla sua salute.
Occorre quindi mettere in pratica stringenti controlli per la sicurezza e la qualità dei processi, insieme a una corretta gestione dei rischi per evitare perdite economiche ingenti dovute ad errori nei flussi.
Per fare questo - tra le altre cose - bisogna poter contare su un personale formato e specializzato.
Se è vero che la logistica dei prodotti farmaceutici comporta rischi più alti, è vero anche che è un ramo in crescita promettente.
Secondo uno studio di Grand View Research, il mercato globale della logistica farmaceutica crescerà del 3,5% ogni anno fino al 2025.
Vale la pena, quindi, di approfondire la normativa di riferimento della logistica farmaceutica, per conoscerla meglio e capire quali opportunità di business offre.

Logistica del farmaco: qual è la normativa di riferimento?

Le normative di riferimento a livello europeo sono la direttiva 2011/62/UE per il sistema univoco di identificazione dei medicinali e la GDP (Good Distribution Practice) che indica i requisiti minimi per la gestione della logistica farmaceutica.

Tra questi, ad esempio, si trovano:

Che cos’è la cold chain e perché è così importante per la logistica farmaceutica? 

La catena del freddo nel settore farmaceutico

La cold chain o catena del freddo nel settore farmaceutico indica le operazioni da mettere in atto per conservare i farmaci a diverse temperature, alcune delle quali anche molto fredde.
I prodotti, infatti, sono termolabili: si tratta dei medicinali che devono essere conservati a determinate temperature, altrimenti modificano o perdono i loro principi attivi.
Le indicazioni per la conservazione dei medicinali si trovano anche nei bugiardini e – prima del paziente – è necessario che le rispettino gli operatori della logistica del farmaco.

Per approfondire l’argomento leggi l’articolo di Inovys Logistic Trasporto temperatura controllata, cos’è e come funziona.

Quali sono quindi le best practice per la gestione della logistica farmaceutica?

4 buone pratiche per la logistica del magazzino farmaceutico 

  1. Mappatura efficace dei codici prodotto, in base anche alle date di scadenza
  2. Verifica automatica delle merci in ingresso e in uscita
  3. Organizzazione delle spedizioni e delle fasi di prelievo in base alla priorità di medicinali di prima necessità o per patologie gravi
  4. Informazioni aggiornate in tempo reale grazie alla gestione tramite software

Non tutte le aziende gestiscono in house la logistica farmaceutica e spesso si affidano a partner esterni, scegliendo un servizio di logistica farmaceutica in outsourcing.

Servizi di logistica per aziende farmaceutiche: scegli Inovys Logistic

Inovys Logistic opera in diversi settori, tra cui quello farmaceutico, garantendo sempre la massima qualità dei propri servizi di outsourcing logistico.

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Outsourcing logistico: cos’è, vantaggi e costi

L'outsourcing logistico è un servizio che molte aziende in tutto il mondo utilizzano. Il significato del termine “outsourcing logistico” in italiano è “logistica conto terzi” e si riferisce alla scelta di affidare a un partner esterno le attività della supply chain legate alla logistica.

Qualche esempio? È possibile affidare in outsourcing logistico attività quali:

Esistono 2 principali modalità di outsourcing logistico: in house e presso le sedi del fornitore.

Gestione logistica in outsourcing: 2 possibilità

Outsourcing in house

Il partner prende in gestione attività e processi utilizzando solo le infrastrutture e i locali di proprietà dell’azienda.

Pro: valorizzare le competenze specialistiche dei propri dipendenti, per una qualità più alta del lavoro.

Contro: avere minore flessibilità di innovazione.

Outsourcing presso le sedi del fornitore

Il partner prende in gestione attività e processi utilizzando solo le proprie infrastrutture e i propri locali.

Pro: ottimizzazione le risorse e avere maggiore capacità di adattamento.

Contro: non possedere competenze specialistiche legate al settore merceologico.

Sempre di più i servizi offerti per l'outsourcing logistico non rispondono solo al bisogno delle imprese di delegare alcune operazioni e risparmiare sui costi, ma diventano fondamentali per innovare i processi di lavoro e organizzarli strategicamente in base a obiettivi misurabili.
L'outsourcer logistico non è più solo un fornitore ma diventa consulente e partner delle aziende per ottimizzare la supply chain.

Hai ancora qualche dubbio su come funzioni una supply chain e in quale fase di questa catena si inserisce la logistica?
Leggi il nostro articolo La differenza tra logistica e supply chain in parole semplici.

Vantaggi dell’outsourcing

Perché affidarsi a un servizio di outsourcing?

Scegliere un partner per esternalizzare la supply chain permette di:

L’89% dei costi delle aziende di diverse dimensioni e di differenti ambiti industriali sono legati alle attività di trasporto e di gestione del magazzino e incidono sul fatturato dal 2% al 7% circa (Fonte: “La logistica tra presente e futuro” ricerca condotta da SDA Bocconi e Accenture, 2021).

Selezionare il partner giusto per l'outsourcing diventa quindi fondamentale, considerato l’impatto che le attività logistica hanno sul fatturato. Per farlo occorre valutare, oltre le opportunità, anche i rischi.

Servizio di logistica in outsourcing: quali sono i rischi?

Le incognite principali nello scegliere un servizio di logistica in outsourcing sono:

Per questo è importantissimo affidarsi a partner di grande esperienza e competenza certificata nell’ambito della logistica.
Insieme al proprio partner per l'outsourcing è possibile fissare obiettivi, utilizzare strumenti di monitoraggio delle performance e migliorare costantemente i flussi di lavoro.
Solo così è possibile ottimizzare i costi della logistica in outsourcing, efficientare la supply chain e trarne un effettivo vantaggio competitivo.

Inovys Logistic gestisce tramite servizi logistici in outsourcing numerosi magazzini di aziende internazionali presenti sul suolo italiano, grazie ad un metodo che mette al centro la trasparenza, la qualità e l’ascolto.

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La differenza tra logistica e supply chain, in parole semplici

A volte logistica e supply chain vengono usate erroneamente come sinonimi. In realtà si tratta di due cose diverse, o meglio: la logistica è una delle fasi della supply chain, ovvero della “catena di approvvigionamento".

Ma quindi cosa si intende per supply chain?

Supply chain: cos’è e come funziona

La supply chain è l’insieme dei processi che permette a un’azienda di far arrivare i propri prodotti al consumatore.

Le supply chain funzionano in modo diverso da settore a settore, ma per semplificare si può dire che ogni catena è costituita da 3 anelli fondamentali:

La logistica non è altro che la fase di distribuzione di una supply chain.
La logistica comprende sia il trasporto della merce verso la destinazione finale – ad esempio un negozio o direttamente i consumatori –, sia la gestione del magazzino.
Organizzare in modo efficiente un magazzino significa occuparsi – tra le altre cose – di stoccaggio, delle operazioni di picking degli ordini, dei flussi di arrivi e partenze della merce.
Per ottimizzare le fasi della supply chain e in particolare il mondo della logistica, esistono molte strategie. L’obiettivo è sempre snellire i processi, digitalizzare alcuni passaggi e automatizzare le operazioni più ripetitive.

Per saperne di più, leggi l’articolo 5 tendenze della logistica nel 2023 da conoscere.

Una catena di approvvigionamento efficiente e una logistica all’avanguardia fanno la differenza nella crescita e nel successo di un’azienda.
La supply chain è un vantaggio competitivo, se ben organizzata e gestita. È così che diventa una value chain, cioè una catena in grado di aumentare il valore del prodotto.

Il vantaggio competitivo di una supply chain ben organizzata

Supply chain e value chain sono due facce della stessa medaglia: la value chain è un modello di business che un’azienda attua per aggiungere valore al prodotto.

Come?

Attraverso una serie di strategie complementari che riguardano, ad esempio:

In particolare, la logistica sostenibile è importante per aumentare il valore del prodotto e il margine di guadagno per le imprese.
Il 66% dei consumatori nel mondo, infatti, è disposto a pagare di più il prodotto di un marchio che si impegna per la sostenibilità (Fonte: NielsenIQ).

Inovys Logistic è un partner esperto di logistica in tutti gli aspetti: progettiamo insieme la strategia vincente per la tua azienda?

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Logistica sostenibile: cos’è e perché è importante

Logistica green: cosa significa? 

La logistica sostenibile, anche detta logistica green, è l’insieme delle iniziative attuate da un’impresa per limitare l’impatto ambientale delle sue attività.

La logistica sostenibile riguarda, ad esempio, la riduzione delle emissioni dei trasporti, l'utilizzo di energia prodotta da pannelli fotovoltaici o solari per alimentare i magazzini e così via.
Un’azienda che si impegna per avere una logistica più sostenibile adotta anche politiche per il riciclo, riduce gli sprechi di materie prime e rende più efficienti i processi di lavoro.
Investire nella logistica e nella sostenibilità significa compiere delle scelte che riducono l’impatto ambientale delle supply chain sia a livello territoriale che a livello globale.

Quali sono i fattori chiave da considerare per rendere la logistica più sostenibile in Italia?

I 3 fattori chiave della logistica green

Il Piano Nazionale Ripresa e Resilienza PNRR – individua 3 elementi caratterizzanti della logistica green, fondamentali per la crescita delle aziende:

La qualità fa riferimento alla selezione delle materie prime provenienti da fonti rinnovabili e all’approvvigionamento più etico delle risorse aziendali, ad esempio dalla carta per gli uffici, all’acqua dei distributori, fino al carburante meno inquinante per i trasporti.

La pianificazione è l’elemento cardine per migliorare i processi, snellirli e risparmiare inutili sprechi di tempi e risorse.

Le nuove tecnologie forniscono un aiuto concreto per ottimizzare i flussi di lavoro, come abbiamo descritto nell’articolo 5 tendenze della logistica nel 2023.

La sostenibilità – ambientale e sociale – riguarda, ad esempio, la correlazione tra logistica e inquinamento, per via della grande quantità di CO2 prodotta dai trasporti.

Secondo l’ultima ricerca dell’ITF (International Transport Forum), che risale al 2019, sono ben 2,9 i miliardi di tonnellate di CO2 immesse nell’atmosfera dal settore del trasporto merci.
In ambito logistico i veicoli su strada sono responsabili del 62% delle emissioni, quelli via mare del 27%, via cielo del 6%, su rotaia del 3% e via fiume del 2%.

Per essere più sostenibili è necessario rivedere i flussi della propria supply chain e scegliere soluzioni per renderla più corta, sicura e responsabile.

Aziende e logistica sostenibile: le opportunità da cogliere

Ecco alcuni esempi di sistemi che si possono adottare per rendere la logistica più sostenibile:

Un’ulteriore possibilità per ottimizzare i trasporti è ricorrere alla logistica milk-run e cioè utilizzare un unico veicolo per prelevare la merce presso diversi fornitori in un solo viaggio.

Inovys Logistic è una realtà attenta alla sostenibilità: cresce insieme ai nostri partner grazie a un metodo unico e a tante soluzioni su misura per rendere la logistica un settore a ridotto impatto ambientale.

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