La pianificazione del Black Friday interpretata da Inovys Logistic

Che cos’è il Black Friday?

Il Black Friday è un evento nato negli Stati Uniti e ricorre ogni anno il primo venerdì dopo il Giorno del Ringraziamento. È la data in cui, secondo una tradizione che si è consolidata negli anni Sessanta, i negozianti americani propongono sconti speciali per incentivare lo shopping e dare il via alle spese natalizie. Il lunedì successivo, è invece conosciuto con il nome di Cyber Monday e riguarda i prodotti legati all’elettronica di consumo. Il Cyber Monday 2017 è stato il giorno di shopping più redditizio di sempre negli USA. Le transazioni online hanno generato oltre 6.5 miliardi di dollari, con un incremento rispetto allo scorso anno del 16.8%.
Così come altre tradizioni, anche il Black Friday e il Cyber Monday sono arrivate da alcuni anni nel Bel Paese.
La logistica ha una grandissima responsabilità per il successo di questi due importanti eventi legati allo shopping sfrenato (si calcola una media del 30% di acquisti in più nei vari settori). Infatti la maggior parte degli acquisti avviene ormai con un semplice click, senza la necessità di spostarsi da casa per girare i vari negozi. Per il Black Friday, gli acquisti online hanno superato il miliardo di euro, con una crescita del 35% rispetto al 2017. Una volta che l’ordine è partito, il cliente, felice di essersi aggiudicato un prodotto a prezzi scontatissimi, si aspetta di riceverlo velocemente.
Alfred Ndou, Warehouse Manager  presso Inovys Logistic, racconta come ha gestito insieme alla sua squadra sin dall’inizio la pianificazione, portando a conclusione con successo l’evento Black Friday.

Ndou: ”Tutta la catena logistica deve funzionare perfettamente a partire dal picking. Errori o ritardi possono trasformare l’opportunità del Black Friday in un black moment”

Come si pianifica nella logistica il Black Friday?

Prima del Black Friday

Il Black Friday ha necessitato di una lunga preparazione iniziata circa 6 mesi prima della data effettiva dell'evento. Il punto di partenza è stato sicuramente il reclutamento di personale aggiuntivo, per garantire il significativo incremento degli ordini.
Durante la fase di selezione, si è cercato di prediligere personale già con esperienza nel settore della logistica, in funzione di un più rapido apprendimento, visto le strette tempistiche disponibili. In seguito si è passati alla loro formazione sia teorica (consegna e spiegazione delle procedure) che pratica (affiancamento del candidato ad un operatore esperto) in modo tale da garantire sempre la qualità del servizio.
Subito dopo gli spazi fisici dedicati all'E-Commerce, sono stati riorganizzati visto il limite fisico di spazio e l’impossibilità di aggiungere nuove postazioni di lavoro per un così breve periodo, e ottimizzati i processi per aumentare la produttività.
Durante la fase di preparazione al Black Friday si sono effettuati degli stress-test che consistevano nell'accumulazione degli ordini fatti durante il week end permettendoci di simulare la possibile situazione che ci saremmo potuti trovare. Questi test ci hanno permesso di comprendere dove avremmo dovuto intervenire per migliorare i processi di packing e picking.

Durante il Black Friday

Si sono effettuate periodiche riunioni, in corrispondenza di ogni inizio turno, per mantenere vivo il sentimento di unione e venivano condivise con tutta la squadra:

Considerazioni post Black Friday

Grazie ad una stretta collaborazione e condivisione degli obiettivi è stato possibile pianificare con successo l’evento del Black Friday. Ciò ha permesso di riconfermare l’importanza della pianificazione nella logistica e concludere con successo l’evasione di tutti gli ordini arrivati nei giorni del Black Friday.

L’outsourcing strategico della logistica

L’outsourcing (tradotto letteralmente: “rifornirsi all’esterno”) è l’operazione con la quale un’azienda affida ad un partner logistico l’esecuzione di operazioni su merci di sua proprietà, anziché eseguirle direttamente.

Come avviene l'outsourcing?

Il processo di outsourcing può avvenire con diverse soluzioni. Una consiste nel delegare completamente ad una logistica che dispone di suoi spazi e di manodopera, l’altra soluzione consiste nell'affidamento a terzi solo di parte del processo logistico, per esempio il trasporto su strada, mentre le altre attività rimangono di pertinenza dell’azienda committente.
Affidarsi ad un partner per l’esternalizzazione dei servizi logistici, permette di avere diversi benefici. Innanzitutto una maggior flessibilità operativa e la possibilità di concentrarsi sul proprio core business.

L’outsourcing strategico della logistica

Costi ridotti grazie all'outsourcing logistico

Un altro aspetto da non sottovalutare è la riduzione dei costi. L’outsourcing logistico permette di ridurre i costi del personale, di stoccaggio e trasporto. In questo modo non è più necessario investire capitali in immobili, impianti e personale. Decidere di affidare in outsourcing la propria logistica implica effettuare delle scelte che hanno un impatto rilevante e complesso sull'azienda. Per prima cosa è necessario eseguire uno studio di fattibilità e affidarsi ad un partner che possa garantire un ottimo servizio definendo tutti gli aspetti tecnici, prestazionali e contrattuali. Successivamente si stabiliranno degli obiettivi da raggiungere in un ottica di crescita comune. Un sistema di logistica in outsourcing deve essere in grado di svolgere le sue attività nel rispetto delle modalità e delle tempistiche dettate dal cliente.

Supply chain nell'era 4.0

La supply chain (letteralmente “catena di distribuzione"), è il cuore pulsante del settore industriale. La corretta gestione dei flussi in entrata e in uscita diventa un vantaggio competitivo per le aziende da non sottovalutare.
La quarta rivoluzione industriale è in corso in tutti i settori che necessitano di digitalizzazione, networking, cloud computing e sicurezza dati.
Negli ultimi anni le aziende hanno compiuto enormi passi avanti nell’ottimizzazione della Supply Chain e della logistica, riducendo notevolmente i costi e aumentando l’efficienza.
Per gli operatori nel settore della logistica, questo si traduce nell’obiettivo di ridurre al minimo i costi fissi giornalieri delle attività, il consumo del combustibile, la manutenzione e il costo orario delle risorse. In particolare, vanno ottimizzate le regole che definiscono i processi di spedizione, caricamento camion, consegne, etc…
Il primo passo è raccogliere dati e informazioni per elaborarli e cercare le soluzioni migliori per garantire un’operatività efficace. Ovviamente, i modelli di ottimizzazione della logistica avranno successo se le risorse eseguiranno il piano ottimizzato.

Efficaci soluzioni in tempi ragionevoli. Tutta questa tecnologia però, necessità, da parte delle persone, della competenza necessaria per gestire e utilizzare i dati, i modelli e i software.
Le soluzioni di automazione non devono semplicemente garantire informazioni ad un solo magazzino, ma devono portare vantaggi a tutta la supply chain.
Migliore efficienza e nuovi modelli di business offrono nuove opportunità di creare valore. La digitalizzazione dà la possibilità alla logistica di offrire nuovi servizi e creare nuovi modelli di business.

Come impatta l’e-commerce sulla logistica

Il boom dell’e-Commerce è destinato a trainare anche la crescita e lo sviluppo del settore logistica in Italia. In questi ultimi anni si è assistito ad una vera e propria esplosione, con effetti dirompenti sulla catena logistica che vanno dall’organizzazione del trasporto, alla gestione dei magazzini, alle consegne in città. L’e-Commerce sta condizionando l’intera supply chain cambiando i centri logistici che devono velocemente attrezzarsi per soddisfare tutte le richieste delle aziende.

Ordinato oggi, consegnato domani. Uno degli elementi che più influiscono sul livello di soddisfazione di chi acquista online, si sa, è il processo di consegna. Possono, infatti, contare su consegne sempre più veloci e personalizzate. Questo rende l’acquisto online una scelta veloce e comoda. Senza contare che anche la consegna fa parte della user experience “emozionale”. Le aziende che si occupano della logistica, sanno però che non è tutto così semplice. La merce va consegnata, ma il diritto di recesso, dà al consumatore la possibilità di comportarsi come in negozio. Anche online, infatti, si possono comprare più pezzi, provarli e restituire quello che non piace o che non corrisponde alla giusta taglia. Queste operazioni ovviamente impattano sui costi di gestione. Se poi pensiamo che, uno dei principali motivi a favore dell’acquisto online è la spedizione gratuita, i conti sono presto fatti.

Chi avrà la capacità di offrire servizi di consegna e ritiro efficienti e rapidi, assisterà ad un’importante incremento nei prossimi anni. Un salto di qualità, impensabile fino a qualche anno fa.

La sharing economy e la nuova frontiera del trasporto merci

Da qualche anno ormai, si sente parlare di “sharing economy”, ma di cosa si tratta esattamente?

Letteralmente può tradursi in “economia della condivisione” e indica un nuovo modello economico che parte dai reali bisogni dei consumatori.
La generazione dei consumatori Millennial (i nati tra i primi anni ’80 e la metà degli anni ’90) è quella più attivamente impegnata nella sharing economy.

Per andare incontro a questa ultima tendenza, molte aziende hanno fatto loro i principi di riuso, riutilizzo e condivisione utilizzando le tecnologie per un minor impatto ambientale.
I Paesi più attivi nella sharing economy sono quelli del nord Europa, da sempre più sensibili al tema della salvaguardia dell’ambiente. I risultati già si vedono, visto che nel primo trimestre del 2018 le emissioni di CO2 sono calate di circa 200mila tonnellate.
In Italia, anche a causa della sua conformazione geografica e delle isole, si predilige il trasporto merci su gomma (soprattutto con la crescita dell’e-Commerce).
Stando al report “Analisi e previsioni per il trasporto merci in Italia” di Confcommercio, poi, dal 2015 c’è stata una inequivocabile ripresa del traffico merci in linea con la ripresa dell’attività economica.
Secondo le previsioni, l’e-Commerce potrebbe vedere un ulteriore 20% di incremento a livello mondiale entro il prossimo decennio. Trasporto e consegne diventano sempre più indispensabili.
In quest’ottica, la sharing economy è destinata a rivoluzionare sempre di più il settore della logistica cercando le migliori tecnologie e le soluzioni più efficaci in grado di unire e ottimizzare la produzione, il commercio e il consumo di beni e servizi.

Come si ottiene tutto ciò?

Per esempio dando ai clienti la possibilità di condividere l’uso dello spazio sul camion, in modo da far viaggiare i mezzi sempre pieni. In questo modo si garantisce risparmio e un ridotto impatto ambientale.
La logistica non è solo trasporto, ma è anche stoccaggio di materiale. In questo caso la sharing economy impatta sulla condivisione degli spazi di stoccaggio e nella valorizzazione di spazi privati. Come afferma Mario Zini, Country Manager Italia di DHL Global Forwarding: “I fornitori logistici possono trarre vantaggio dalla condivisione delle proprie risorse, ma anche sfruttare questi sviluppi attraverso un utilizzo più conveniente dello spazio di magazzino, di metodi di trasporto e metodi di consegna più efficienti o di modelli flessibili di lavoro”.